«Bisogna essere molto forti per amare la solitudine», scrive Pier Paolo Pasolini.
La solitudine non coincide con l’isolamento ma rappresenta uno spazio interiore in cui si “sta” senza le distrazioni e le conferme continue degli altri.
Si “sta” disinteressandosi dei giudizi e degli sguardi altrui.
Scegliere la solitudine richiede saggezza emotiva: significa saper tollerare il silenzio, affrontare le proprie fragilità e riconoscere il proprio valore.
Solo chi accetta di sostare nel dialogo con sé stesso può interrogarsi su domande di valore e costruire una libertà che non dipenda dall’approvazione esterna.
Amare la solitudine, dunque, non significa rifiutare gli altri, ma imparare a percepirsi in modo pieno.
Solo così, anche l’incontro con l’Altro diventa una scelta autentica e non un bisogno di colmare un vuoto.
Photo by Mara Triplete Bonazzi


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