Con Open Studio #4, la Fondazione Arnaldo Pomodoro prosegue il ciclo espositivo dedicato a esplorare i molteplici aspetti dell’opera e del pensiero di Arnaldo Pomodoro, offrendo un viaggio immersivo attraverso cinquant’anni di attività artistica. Questa nuova tappa si articola intorno ai concetti di luogo, memoria e visione, elementi chiave nella riflessione dello scultore sul rapporto tra scultura e spazio.
La mostra si apre negli spazi del Cortile e del Salone, dove circa venti opere – tra cui Scettri, Rive dei mari, Rotativa di Babilonia, Aste cielari e Cippi – sono esposte in allestimenti ispirati alle mostre sperimentali degli anni Ottanta e Novanta.
Queste creazioni dialogano tra loro creando ambienti evocativi, richiamando contesti ricchi di storia come il Mediterraneo e l’Egitto.
Nel Laboratorio della Progettazione, protagonista è la sezione dedicata ai Progetti visionari: spazi utopici e ambienti scultorei, concreti o immaginati, tra cui spiccano il Nuovo cimitero di Urbino, The Pietrarubbia Group e la Tenda fortilizio.
Disegni, bozzetti e materiali d’archivio ne completano la narrazione.
La mostra si conclude con Ingresso nel labirinto (1995-2011), opera emblematica che riassume l’intero percorso tematico.


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