Il saggio delinea il profilo dello Spirito libero che, riappropriandosi del proprio ruolo critico si volge alla riscoperta di un ideale: essere un militante del pensiero, rifiutando la complicità con la cultura della superficialità, dell’utile e dell’apparenza.
L’intellettuale contemporaneo non si chiude nella contemplazione, ma agisce nel mondo, mantenendo intatto un nucleo interiore di resistenza. Presenta Paolo Crimaldi.

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