Esiste un piacere che non nasce dall’eccesso, ma dall’attenzione.
Un grande champagne, ad esempio, non si limita a essere bevuto: sembra quasi chiedere di essere ascoltato.
Le sue bollicine, perfette e persistenti, diventano “masticabili”, un paradosso sensoriale che invita a rallentare e a trasformare un gesto abituale in un’esperienza pienamente consapevole.
Ciò che è prezioso è spesso anche fugace.
La bollicina nasce, sale e scompare in un istante; eppure, se le dedichiamo attenzione, riesce a lasciare una memoria sorprendentemente duratura.
Anche la saggezza segue lo stesso principio: non trattiene il tempo, ma ne distilla il senso.
È la capacità di trasformare ciò che passa in qualcosa che rimane.
Una “bollicina masticabile” diventa così la metafora di un’esistenza che non scivola via in fretta, ma che sceglie di assaporare il tempo, trovando nella lentezza una forma autentica di ricchezza.
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One response
Sante parole..come le condivido !!!
In piu’ la foto mostra una cantina meravigliosa ..