Desiderare e avere bisogno appartengono a due registri profondamente diversi dell’esperienza umana.
Il bisogno nasce da una mancanza concreta e chiede di essere soddisfatto per ristabilire un equilibrio.
Il desiderio, invece, non mira mai a colmare un vuoto definitivo.
È movimento, tensione, apertura verso qualcosa che spesso non è nemmeno pienamente definibile.
Se il bisogno è finito e può essere appagato e placato, il desiderio, al contrario, tende a rigenerarsi.
Si trasforma, si sposta, oppure svanisce lasciando lo spazio a uno nuovo.
Se il bisogno appartiene alla dimensione della necessità, il desiderio abita quella della libertà e dell’immaginazione.
Confondere i due piani porta a un’inquietudine sottile: cerchiamo di “risolvere” desideri come fossero bisogni, aspettandoci una quiete che non arriva.
Riconoscerne la differenza significa accettare che non tutto ciò che ci muove deve essere colmato.
Alcune spinte esistono proprio per mantenerci in cammino.
Photo by Mara Triplete Bonazzi


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