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Concluso il cantiere di riqualificazione dell’Ospedale Sacco, è emersa una grande decorazione murale degli Anni Trenta, nascosta da decenni nell’ex sala da ballo del vecchio sanatorio di Vialba .
La firma è dell’architetto Piero Portaluppi.

I cantieri, a volte, riscoprono affreschi perduti.
È quanto accaduto all’Ospedale Luigi Sacco di Milano, dove il completamento dell’intervento di riqualificazione ha portato alla scoperta di un affresco attribuito a Piero Portaluppi (Milano, 1888 – 1967), tra i protagonisti dell’architettura milanese del Novecento.

L’opera è riemersa in modo del tutto fortuito durante i lavori di consolidamento strutturale dell’attuale Aula Magna, uno spazio che negli Anni Trenta ospitava la sala da ballo del Sanatorio di Vialba.
Una destinazione che oggi può apparire insolita, ma che riflette la concezione dei sanatori dell’epoca, pensati non soltanto come luoghi di cura, bensì come ambienti in cui il benessere dei degenti passava anche attraverso momenti di socialità e attività ricreative.
La scoperta è avvenuta durante la demolizione di una parete interna prevista nell’ambito degli interventi di consolidamento strutturale.
Dietro il muro è emersa un’intercapedine che custodiva ampie porzioni di una decorazione pittorica rimasta nascosta per decenni e di cui si era ormai persa memoria.

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