La mostra presso la Galleria Stazione Arte si focalizza su quattro esponenti della “scena ironica italiana”.
Su Aldo Spoldi (Crema, 1950) che, già nel 1968, con le performance della Banda del Marameo, dileggia tanto la società dei consumi quanto i precetti del materialismo storico.
Passando per Gianni Cella (Pavia, 1953) che, fin dai primi anni Ottanta, quando ha fatto parte del collettivo artistico Plumcake, ha ironizzato sul presunto elitarismo del mercato dell’arte.
Corrado Bonomi (Novara, 1956) e su Francesco Garbelli (Milano, 1962) che sono stati tra i più significativi esponenti del Concettualismo ironico italiano dell’arte.
Questo gruppo, la cui nascita la si deve ad Angelo Falzone, un gallerista di origini italiane attivo a Mannheim, ha realizzato una serie di fortunate mostre in alcuni musei della Germania nella seconda metà degli anni novanta.
L’ultima di queste vide anche la partecipazione dei Plumcake assieme al gruppo, nel segno di un’ironia caustica e condivisa. Incredibilmente il gruppo è stato quasi del tutto ignorato dalle mostre istituzionali e dai libri dedicati all’ironia nell’arte contemporanea realizzati negli ultimi anni.
La mostra presso la galleria Stazione Arte, e il libro che ne scaturirà, intendono anche rimediare a questa mancanza.


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