L’attenzione è il punto d’incontro tra la nostra mente e realtà.
Definisce ciò che esiste per noi, poiché solo ciò a cui prestiamo attenzione prende forma nella nostra esperienza.
Domenica mattina, treno, solito desiderio di isolamento preventivo-protettivo: solita ricerca della bolla vitale.
Eppure, seduta al lato opposto del corridoio, la Donna attira l’attenzione.
Si muove con leggerezza, non s’immerge in uno schermo: lo sguardo è vigile.
È un’occasione banale, il passaggio del controllore e le due donne sconosciute, nello spazio sospeso di mezz’ora, intrecciano parole come se avessero molto da condividere.
Raccontarsi diventa un modo per esistere nello sguardo dell’altra.
Le destinazioni da raggiungere, i timori e le inquietudini del quotidiano, l’insegnamento, i giovani, i figli e i nipoti, “oggi sono un po’ sciupata- e si picchietta delle leggere occhiaie- perché stanca ma sono tranquilla e amo la mia solitudine e la libertà”, gli obiettivi, ci sarà ancora da impegnarsi tutti insieme ?
Poi si salutano: “spero dí incontrala di nuovo!” e ciò che resta è la traccia invisibile di un riconoscimento reciproco, breve eppure sufficiente a ridefinire, per un istante, il significato di tante molecole di Vita.
Photo by Mara Triplete Bonazzi


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