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Rispetto al 2022, più delitti in ambito familiare e affettivo.

Ancora una riflessione sul peso delle parole, utilizzate tutti i giorni da molta gente e sui media.
E anche sui pregiudizi culturali che hanno creato e concorrono a creare, l’insicurezza psicologica in cui molte donne vivono.
Che sia un’aula di scuola, un ristorante o il salotto di casa, i Social, la televisione o un corridoio, le parole colme di preconcetti devono scuotere le menti e scatenare la ribellione.
Ma immediatamente e non solo dopo averle sentite.

Photo by Mara Triplete Bonazzi

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2 Responses

  1. mi chiedo : cosa si può fare, nell’immediato, per modificare il pensiero e la cultura di chi usa violenza fisica e verbale ?

    • Sinceramente? In questo momento, osservando la realtà, faccio un po’ fatica a rispondere.
      Rimango però testardamente convinta che abbiamo il dovere di promuovere un’Educazione emotiva, il senso critico e l’orientamento al Rispetto.
      Nelle scuole, certo, ma anche nella vita di tutti i giorni.
      Vediamo anche di assegnare più responsabilità ai genitori: spesso grandi assenti nella vita “sentimentale” dei figli.

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