Il ciclo pittorico celebra donne che, tra Medioevo ed età moderna, hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo del sapere scientifico, sfidando convenzioni e pregiudizi.
Tante le protagoniste: da Caterina Sforza, alchimista e condottiera, a Isabella Cortese, autrice di un importante ricettario, fino a Maria la Giudea, inventrice leggendaria di strumenti alchemici ancora in uso, e a figure meno note come Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood.
Attraverso la sua pittura materica e stratificata, Kiefer costruisce un pantheon femminile alternativo, dove mito e scienza si intrecciano in un linguaggio profondamente simbolico. Le opere utilizzano processi che richiamano l’alchimia stessa: elettrolisi, combustione, stratificazione.
Volti e corpi affiorano dalle superfici come apparizioni, presenze sospese tra materia e dissoluzione, testimonianze di intelligenze perseguitate ma fondamentali per la nascita del pensiero moderno.
Un appuntamento imperdibile, visitabile fino a settembre, per scoprire uno dei più importanti artisti contemporanei in dialogo con uno spazio unico dove distruzione e rigenerazione si incontrano in un’esperienza visiva di straordinaria intensità.


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