Si osserva una clessidra e si pensa di guardare il Tempo.
Si cerca di controllarne il ritmo con lo sguardo così come si tenta di farlo con gli eventi della vita, con le scelte, con il futuro.
Ma la sabbia scende lentamente, senza fermarsi e senza chiedere permesso.
Un granello può rimanere sospeso, un altro cadere prima del previsto.
Dipende anche dal Caso che è imprevedibile, non obbedisce, assume mille forme e sembianze e può sorprenderti o intimorirti tanto da farti confondere la prudenza con il controllo.
Nella sabbia della clessidra, con la sua irregolarità, possiamo vedere rispecchiata la nostra esistenza, fragile e impossibile da programmare fino in fondo.
Comprendiamo così che il tempo non si può trattenere, che il caso non si può dominare e che la sola possibile risposta sta nell’affrontare l’imprevisto senza dimenticare di essere sè stessi.
In Filosofia si tende a concludere dicendo: “quindi, in ultima analisi” …
In ultima analisi, si può soltanto attraversare la sabbia mentre cade.
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2 Responses
Mi è molto piaciuto questo tuo pensiero Laura, l’ho proprio ascoltato e sentito . Grazie
Sai sempre che parole usare per dare immagine ai pensieri.
Grazie Laura!