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Il bisogno di ricordare è centrale nella vita delle persone e il libro dei ricordi, spesso, si apre.
Possiamo fare la scelta di rimpiangere oppure di trovare il tempo per narrare, ricordare aneddoti lievi, celebrare la vita vissuta insieme, ri-sentire gli abbracci.
Senza macigni, senza lamenti: sorridendo un po’…
Ci aiuterebbe a vivere insieme, anche se da soli.

I ricordi sono fantasmi potenti ma possiamo farceli amici.

Photo by Mara Triplete Bonazzi

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5 Responses

  1. Oggi ho vissuto i ricordi della guerra di mio padre!
    I ricordi sono sempre molto affascinanti!
    Grazie per il tuo pensiero!!

  2. Passando gli anni può accadere che si sfogli il libro dei ricordi con più frequenza e in modo più attento.
    Sorprendentemente ciò porta a cogliere sfumature che in tempi precedenti erano sfuggite.
    Non solo molti ricordi sono rimasti intatti, la loro “lettura” va oltre, vediamo qualcosa in più.
    E la loro narrazione sarà più ricca, per noi stessi e per chi desidera ascoltare.

  3. ”Non si vive di ricordi”……. a volte si dice. Ma non è vero.
    I ricordi, soprattutto quelli belli, ti aiutano a spingere nell’oblio tutto ciò che ti fa ancora troppo male e che vorresti non ricordare piu’.

  4. I ricordi non mi fanno paura, a volte li sento davvero come “amici”. Mi fanno sorridere talvolta, ma quanto struggimento – anche dolore profondo – mi provocano quando mi fanno rivivere momenti vissuti con persone che non ci sono più. Eppure, tendo a ricordare anche per avere la sensazione che siano ancora al mio fianco. Mah, la mente gioca tanti scherzi!

  5. L’immagine dei ricordi come fantasmi mi affascina; fantasmi potenti, infatti, e cercare di farseli amici aprirebbe la mente, aiuterebbe una rielaborazione dei fatti se necessario… saremo abbastanza coraggiosi da tentare?

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