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La stagione si apre a Palazzo Reale con “Dalí e la Moda”, dal 24 settembre al 31 gennaio 2027.
Oltre 200 opere e documenti raccontano il rapporto dell’artista catalano con stilisti, fotografi e maison, dagli abiti realizzati con Elsa Schiaparelli ai gioielli, dai bozzetti ai costumi teatrali.
Il 29 settembre arriva poi “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”, con oltre 80 opere.
Pieter Bruegel il Vecchio e i figli Pieter il Giovane e Jan il Vecchio permettono di seguire la nascita di generi destinati a diventare centrali nella pittura europea: paesaggi, scene contadine, nature morte e vedute.
Dal 9 ottobre al 24 gennaio 2027 sarà invece protagonista Francis Picabia, con la più ampia mostra italiana mai dedicata all’artista. “Picabia. Aprire le porte della notte” riunisce oltre 170 opere tra dipinti, disegni, fotografie e documenti, ripercorrendo una carriera impossibile da limitare in un solo movimento, dall’Impressionismo al Dadaismo e all’astrazione. Sempre a Palazzo Reale.
L’autunno porta anche Carla Cerati, celebrata nel centenario della nascita con una grande antologica dal 26 settembre. Fotografie, libri e materiali d’archivio restituiscono la doppia traiettoria della fotografa e scrittrice, dal racconto della Milano degli Anni Sessanta e Settanta al reportage sui manicomi realizzato con Gianni Berengo Gardin e confluito in Morire di classe, fino alla successiva attività letteraria.

Il PAC apre invece la stagione contemporanea con Sheila Hicks, dal 17 novembre 2026 al 14 febbraio 2027. “In the Thread of Love” porta negli spazi di Ignazio Gardella la ricerca della pioniera della fiber art, che ha trasformato il tessile in materia scultorea e installativa, tra colore, architettura, identità e dimensione monumentale.

Alla GAM, dal 15 settembre, sarà Shilpa Gupta a confrontarsi con le sale storiche del museo. “One Palm Closer to the Sky” raccoglie nuovi interventi site-specific dedicati a temi come confini, migrazioni, libertà di espressione e censura.

Nel 2027 il PAC ospiterà poi la prima grande personale italiana di Doris Salcedo, in occasione di Milano ArtWeek.

Si passa poi al MUDEC, che dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027 dedica a Henri Matisse “Il mondo in una stanza”. La mostra affronta il rapporto dell’artista con le culture incontrate nei suoi studi e nei suoi viaggi, dall’arte africana a quella islamica, russa, cinese e del Pacifico.

Nel 2027 il Castello Sforzesco celebrerà invece il centenario della Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, istituita nel 1927 a partire dalla grande collezione donata alla città. Durante l’anno, focus nelle Salette della Grafica permetteranno di scoprire un patrimonio vastissimo, dalle carte geografiche ai manifesti, dai figurini di moda alle cartoline.

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